Presentazione della Scuola

Fondata nel 1969 dal padre gesuita Salvatore Scimè per volontà di alcuni modicani autorevoli e generosi, la Scuola di Servizio Sociale “Ferdinando Stagno D’Alcontres” è stata riconosciuta dalla Regione Siciliana con Legge n.200/1979, e dal 1990 opera in convenzione con l’Università degli Studi di Messina, che da allora in poi ha rilasciato Diplomi di Scuola Diretta a Fini Speciali (1990/1995), Diplomi Universitari in Servizio Sociale (1995/2000) e Lauree triennali in Scienze del Servizio Sociale, classe L39 (dal 2000 ad oggi) ad oltre 800 studenti del Sud-Est siciliano, oggi stimati assistenti sociali.

In continuità con il passato e in sintonia con i processi di cambiamento sociale, l’èquipe subentrata nel 2020 ai Padri Gesuiti nella gestione della Scuola è composta da laici professionisti che curano i rapporti con le Istituzioni pubbliche e private, animano la Sede monumentale che sorge nel centro storico di Modica Alta e assicurano un servizio completo di:
• orientamento agli studi sociali nelle scuole superiori
• formazione universitaria con riferimento particolare al tirocinio formativo obbligatorio
• preparazione agli esami di abilitazione all’esercizio della professione
• sviluppo delle competenze attraverso corsi di perfezionamento post-laurea per operatori sociali (assistenti sociali, psicologi, sociologi, pedagogisti, animatori di comunità, etc.).
• innovazione sociale attraverso percorsi di aggiornamento professionale e deontologico
• progettazione di ricerca sociale sul territorio locale
• animazione culturale attraverso seminari e workshop per operatori sociali e cittadini.

La Scuola è provvista di certificazione di qualità ISO 9001, accoglie una biblioteca di settore con una emeroteca specializzata sempre aggiornata, fornisce un contributo di animazione culturale nel territorio cittadino e nel più ampio comprensorio ibleo.

Laicamente ispirata ai valori cristiani, aderisce alla rete JSN ed è sensibile al “grido della terra e dei poveri” che ne ispira l’impegno per i Giovani – rispettoso della Persona e della Comunità – e li accompagna mediante soluzioni formative adeguate ai tempi e capaci di intercettare opportunità di lavoro che rispondano ai bisogni degli utenti e, nel contempo, ai fenomeni in aumento di esclusione sociale e culturale.